Capire Cristo. Non commentarlo
18 AGO 20

Giovedì sera mi sono imbattuto casualmente in un programma, su la7, in cui si discuteva sulla vita e le opera degli ultimi Papi. Un vaticanista chiude il suo intervento e prende la parola un intellettuale del quale non sono riuscito a memorizzare il nome, mi è sembrato francese, che sostiene che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI “conducono una battaglia di retroguardia contro aborto, eutanasia ….”. Scusate, ma secondo questo intellettuale (sic) il vicario di Cristo dovrebbe portare avanti un’ideologia progressista a favore della soppressione dei più deboli? Il testimone di Gesù dovrebbe aprire la dottrina della Chiesa alla soppressione della vita di coloro che sono inermi e inutili? Questo signore, evidentemente dotato di buona memoria, sa cosa è la Chiesa Cattolica o sta parlando di un’entità di cui conosce la storia ma di cui non ha capito niente? Questo tale ha chiaro che la Chiesa Cristiana deve portare avanti gli insegnamenti di Cristo che consistono nell’amare il prossimo e nel difendere il più debole, insegnamenti che hanno come presupposto che Dio ha dato la vita all’uomo e solo lui può togliergliela? Chiunque può essere d’accordo o no con gli insegnamenti della Chiesa Cristiana ma pretendere che questi insegnamenti si traducano nella libera soppressione degli esseri umani mi sembra la dimostrazione della dicotomia tra il conoscere e il capire.